• Direzione&GestioneSi tratta di corsi rivolti al management delle imprese sociali di comunità sia a livello operativo che di quadri intermedi, con lo scopo di potenziare le specifiche competenze gestionali ed operative.Leggi tutto

  • Sviluppo&InnovazioneSono proposte formative orientate a sviluppare le competenze strategiche e tecnico operative necessarie per la promozione dello sviluppo delle imprese sociali di comunità, sia per quanto riguarda gli aspetti d’impresa...Leggi tutto

  • SicurezzaFra gli obblighi e le indicazioni fornite dal Testo Unico per la Sicurezza sul lavoro, di primaria importanza sono quelle che riguardano la formazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Leggi Tutto

  • ServiziSi tratta di servizi integrativi alla proposta formativa vera e propria, ed hanno lo scopo di esplorare la domanda ed il bisogno formativo espressa da una organizzazione e di promuovere la progettazione specifica attorno ad eventuali peculiari domande.Leggi tutto

La cooperazione presentata ai giovani

E' disponibili gratuitamente sul sito di Aiccon nella serie i Quaderni dell’Economia Civile il fascicolo n.4 di Stefano Zamagni, Università di Bologna, con un importante contributo per parlare di cooperazione ai giovani, dalle radici del movimento ai giorni nostri.

Le organizzazioni economiche che non perseguono fini di lucro, come le cooperative, non sono certamente una novità. In realtà, se guardiamo la storia, il modo normale di fare impresa era espressione di ragioni non solo o primariamente economiche. Nascevano arsenali per sostenere le guerre, le abbazie per dar lode a Dio, le banche dei francescani (i monti di pietà) per occuparsi della povertà delle città italiane tra Quattro e Cinquecento. E anche l’attività dei mercanti era profondamente intrecciata con la vita civile, politica e soprattutto religiosa del loro tempo, il che faceva sì che il movente che li spingeva a intraprendere fosse assai più articolato della sola massimizzazione del profitto.

In età moderna, il movimento cooperativo, sviluppatosi soprattutto in Europa, è stato ed è ancora oggi, una grande esperienza economica non capitalistica, al momento l’unica del genere per dimensione economica e rilevanza sociale. E ciò non solo perché l’obiettivo che lo muove è la mutualità, grazie alla quale si soddisfano i bisogni dei soci e della comunità, ma anche perché la governance interna della cooperativa è di tipo democratico, basata sul principio “una testa, un voto” (la governance dell’impresa capitalistica, invece, è di tipo oligarchico, basata sul principio “un’azione, un voto”).

Negli ultimi tre secoli, il sistema economico occidentale si è, per così dire, emancipato dai suoi presupposti religiosi e simbolici; con il che le imprese hanno sempre più concentrato il fine della propria attività sulla massimizzazione del profitto, dando vita all’economia capitalistica (si rammenti che l’economia di mercato è nata tre secoli prima dell’avvento del capitalismo: dunque, quella capitalistica è una specie dell’economia di mercato, la quale è piuttosto il genere). Tuttavia, anche nell’economia capitalistica resta vero che un buon numero di imprese agiscono ancora oggi mosse da obiettivi diversi, e non solo dai profitti, nonostante quello che una certa stampa e certi centri culturali lascerebbero intendere. Si pensi ad un esempio preclaro: Adriano Olivetti e con lui tanti altri che quando agivano nel mercato, la loro azione era ed è ancora un intreccio di motivazioni e elementi sociali, comunitari, politici, ecc., non solo la ricerca di profitti individuali.

Potete scaricare il fascicoletto a questo link "Quaderni dell'economica Civile, n. 4, La cooperazione presentata ai giovani, Stefano Zamagni, Università di Bologna"

Corsi per DIRIGENTI, COORDINATORI e CONTROLLO DI GESTIONE 2018/2019

Sono in partenza i primi corsi di formazione per operatori/trici di cooperative e imprese sociali organizzati dalla Scuola di Impresa Sociale di Milano.

Sono aperte le iscrizioni per i corsi programmati e di imminente calendarizzazione:

- Corso per DIRIGENTI DI IMPRESA SOCIALE - livello Base (80 ore, da dicembre 2018 a giugno 2019)

- Corso per COORDINATORI DI SERVIZI E PROGETTI (64 ore, da gennaio a luglio 2019)

- Corso per CONTROLLO DI GESTIONE (24 ore, da febbraio a marzo 2019 DA CONFERMARE)

I docenti migliori, uniscono all'alto livello della didattica, la quotidiana pratica del fare ciascuno nella propria area di competenza, perché niente è più efficace che imparare dall'esperienza.

I corsi si tengono presso la sede della scuola a Milano, in via Ermanno Barigozzi 24 e sono aperti a persone che già operano o che si candidano per i ruoli formati e sono preceduti da un colloquio orientativo e motivazionale.

Ai partecipanti che abbiano frequentato almeno il 75% del programma, viene rilasciato un Attestato di partecipazione.

Per informazioni ed iscrizioni scrivere a corsi@consorziosis.org

 

Reti di accoglienza con i migranti: Il gruppo come strumento di lavoro e di cura

Rimini, Sabato 3 Novembre: Piazza Cesare Battisti si trasforma in un luogo di festa e in un luogo di incontro per sperimentare in modo diretto la rilevanza assunta dal gruppo nel lavoro con le persone straniere, i migranti e i richiedi asilo.

Incontro, inclusione, accoglienza sono parole che vanno riempite di contenuti e affrontate con metodo: si avverte la necessità di un pensiero integrato. Un pensiero in grado di superare i confini delle singole istituzioni; di sintetizzare e restituire i processi ideativi.

Dalla consapevolezza della delicatezza delle pratiche di accoglienza sorge il desiderio di raccogliere suggestioni ed esperienze provenienti da diverse aree geografiche, coinvolgere istituzione differenti, trovare nuovi modi per essere sempre più ricettivi ed attrezzati.

L’iniziativa, promossa congiuntamente da Scuola Josè Bleger e Sol.co Mantova, rappresenta un momento di dialogo, di dibattito e di confronto. Si offre come opportunità per raccogliere e riflettere su prassi e conoscenze fino ad ora accolte e utilizzate.

Durante l’intera giornata, dalle 9:30 alle 18:00, si alterneranno contributi teorici affacciati all’ambito dell’etno-psicologia e della psicoanalisi operativa, e momenti di gruppo e di presentazioni di casi.

Ti racconto una storia

Spesso si sente parlare di storytelling in rapporto alle più moderne strategie di marketing e comunicazione. Come se raccontare una storia per comunicare un valore fosse una cosa nuova, prettamente moderna. Invece, le storie si scrivono dall'alba dei tempi e funzionano ancora nello stesso modo.

Si raccontano le storie per smuovere emozioni, suscitare sentimenti di emulazione e di immedesimazione; per condurre al centro di universi immaginativi seducenti, il cui richiamo possa originare il desiderio di condivisione, appartenenza, riproduzione, continuità.

Il marketing non fa altro che adottare conoscenze antiche, abitudini e attitudini radicate da tempo immemore nella vita di ogni giorno, per la generazione di nuovi miti e di nuovi riti. Si racconta il valore delle cose per condurre ad aderire ad esse. Raccontare per convincere, il meccanismo è elementare. Grazie alle storie si riesce a riportare ad un senso unitario il molteplice, il diverso, il caos. Si tramandano credenze e coordinate di pensiero condivisi da una intera comunità.

Si propone un modo di guardare, di rendere manifesto e comprensibile ciò che accade. Si sconfessa con Arianna la paura del minotauro, intrecciando fino all'alba, come Penelope, il filo narrativo degli eventi, piccola scia luminosa che orienta e conduce nella narrazione perpetua della storia.

Solo dall'esodo può emergere un significato, un senso, una motivazione pregnante e significativa. Le storie sono importanti perché raccontano di un tempo e di un luogo in cui si è un compiuto un destino.. ognuno di noi ricerca un senso unitario nella sua vita.

 

POTENZA MITICA

Se conserviamo tanto intensamente i ricordi passati è perché la loro memoria, la condivisione di una storia, amplifica la percezione dei legami vissuti. La vicinanza con le persone. Solo il riconoscimento di un’origine comune ci fa sentire completi.

Le nostre radici provengono da un tempo lontano come ogni storia ambientata in un luogo e in un tempo imprecisato. Ogni germoglio è la prosecuzione e al contempo un nuovo inizio nel continous narrativo.

Le storie vengono raccontate ciclicamente, in occasione delle feste, delle sagre, delle ricorrenze. Questo permette di imprimere nella memoria collettiva un patrimonio di pratiche, conoscenze e valori condivisi.

La ripetizione riconduce il cambiamento costante della vita entro un flusso narrativo ordinato e comprensibile di eventi. L’incertezza spaventa e disorienta. Le storie sono sempre state una bussola nel tempo: ci accompagnano e ci consolano anche nei momenti più bui.

Vengono raccontate al crepuscolo dai saggi, dagli adulti ai bambini fino a quando non si addormentano. È la formula ipnotica delle parole a condurre dolcemente al sonno soave, profondo, imperturbato.

Sono un elemento fondamentale di ogni forma di aggregazione, appartenenza, unione sociale. Attraverso il racconto di definiscono le caratteristiche comuni.

 

POTENZA VISIVA

Le immagini non hanno bisogno di nessuna traduzione, sfruttano un linguaggio universale, il linguaggio della sensibilità.

Il loro contenuto non è mai completamente esplicabile e proprio per questo il linguaggio visivo è tanto efficace: consente di esprimersi in modo semplice, sintetico e immediato.

Si riescono a trasmettere sentimenti ed emozioni comprensibili da tutti. Si offre un'esperienza in primo luogo sensibile. Le sensazioni sono la nostra fonte primaria di conoscenza.

Senza, i nostri concetti sarebbero ciechi e il mondo circostante rimarrebbe muto. Diceva Aristotele: «Tutti gli uomini per natura tendono al sapere. Segno ne è l’amore per le sensazioni»

Si «amano le sensazioni per se stesse, anche indipendentemente dalla loro utilità». Le sensazioni sono per noi una fonte inesauribile di curiosità: Per questo motivo il loro richiamo è tanto persuasivo e pervasivo.

Imparare a raccontare per immagini non è solo una scorciatoia; è un modo molto efficace e sofisticato di suggerire libere associazioni, squarciare la tela per moltiplicare gli stimoli, aggiungere nuove dimensioni, dare luogo a un’esperienza sempre più articolata, ricca, complessa.

 

POTENZA SONORA

«La natura (fortunatamente) ha messo a disposizione degli esseri umani una gran quantità di informazioni ridondanti per mezzo di più sensi» lo si legge tra le pagine di una nota conversazione filosofica incentrata sulla cecità.

Così è possibile ascoltare il rumore del mare, sentire la brezza trasportata dall’oceano accarezzare il proprio viso nudo, morbido, vigile; assaporare il profumo dell’aria circostante per dedurre e immaginare la forma dello spazio tutto intorno.

I sensi sono intimamente intrecciati. La costruzione del senso di orientamento, delle forme e della consistenza dello spazio in cui transitiamo è per molti versi indipendente dal singolo funzionamento di ogni senso particolare.

La possibilità di mettere in comunicazione le diverse sensazioni, di richiamare nuove esperienze sensoriali è un aspetto fondamentale di ogni racconto. Ogni storia è riuscita quando è capace di stimolare la nostra immaginazione per trasportarci liberamente altrove.

Raccontare storie di solidarietà, di diritti e di comunità vive e pulsanti; ma anche storie di dolore, di disagio, di denuncia. Ma a che scopo? Le ragioni sono diverse, a cominciare dalla volontà di offrire visibilità e cornici di interpretazione più adeguate e realistiche per storie spesso relegate ai margini. Storie che hanno il desiderio di essere raccontate per quello che sono realmente, con la loro capacità di costruire realtà e di farvi immergere un pubblico sempre più ampio, per fargli conoscere nuove situazioni, immedesimarsi in altri soggetti e percepire nuove prospettive. 

 

Articolo a cura di Giada Attianese per Scuola di Impresa Sociale. Per saperne di più partecipa al primo incontro dedicato a tutti i cantastorie del non profit: Antonio Martella e Francesca Panaioli ti raccontano come raccontare la tua storia con un occhio di riguardo per la realtá delle cooperative sociali.

24 settembre, via Ermanno Barigozzi 24, Milano.

Ti aspettiamo! per info, prezzi & iscrizioni visita la nostra pagina fb: https://www.facebook.com/events/239836090056348/ oppure scrivici a: formazione@scuolaimpresasociale.org

Corso di alta formazione in Economia civile, impresa responsabile e finanza sostenibile. Polo Lionello Bonfanti, Figline e Incisa Valdarno, novembre 2018 • marzo 2019

Il corso di alta formazione analizza il paradigma dell’Economia civile nei suoi aspetti principali, introduce i partecipanti alla figura dell’imprenditore e del manager civile, sia in via teorica sia avvalendosi di testimonianze e di “case study” e trasferisce un insieme di categorie concettuali, quali le organizzazioni come ‘sistema aperto’ per il bene comune, la responsabilità ‘civile’ di impresa, il ruolo della finanza, utili a vivere le organizzazioni come uno strumento di civilizzazione del mercato.

 

Il corso si rivolge:

  • a coloro che nelle organizzazioni, nelle imprese, nella pubblica amministrazione ricoprono, a vari livelli, ruoli di responsabilità e di coordinamento;

  • a studiosi e appassionati di scienze economiche e sociali;

  • a coloro che vivono la dimensione lavorativa e la cittadinanza attiva come veicoli di fioritura sociale e in rispostaad una dimensione di senso personale.

 

  • Modalità di svolgimento delle lezioni

Ogni singolo corso specialistico si svolge in tre giorni consecutivi: giovedì pomeriggio, venerdì e sabato mattina. Ogni modulo avrà la durata di n.16 ore

 

  • Iscrizione sulla piattaforma SOFIA - Possibilità di utilizzo del bonus docente MIUR (carta del docente)

Il personale del comparto scuola può iscriversi al corso tramite la piattaforma SOFIA e provvedere al pagamento dell’iscrizione tramite la Carta del Docente.

Le iniziative formative promosse dalla SEC sono riconosciute dal MIUR (Direttiva MIUR 170/2016).

La partecipazione ai corsi di formazione contempla il diritto all’esonero dal servizio nei limiti previsti dalla normativa.

 

La SEC, in qualità Ente accreditato presso il M.I.U.R. ai sensi della Direttiva 170/2016, può erogare formazione in favore di Imprese, Aziende e Dirigenti che aderiscono ai Fondi interprofessionali.

 

  • Modalità di svolgimento delle lezioni

Il corso di alta formazione si svolgerà presso la sede della SEC (Polo Lionello Bonfanti, Figline e Incisa Valdarno-Firenze).

 

  • Ospitalità e accoglienza

Varie soluzioni e convenzioni disponibili. Contattare la segreteria per maggiori informazioni.

 

  • Programma:

Primo Modulo

L’IMPRESA E L’IMPRENDITORE CIVILE

8-9-10 novembre 2018

Secondo Modulo

LA RESPONSABILITÀ ‘CIVILE’ D’IMPRESA E LA SUA VALUTAZIONE

13-14-15 dicembre 2018

Terzo Modulo

IL MANAGEMENT CIVILE

17-18-19 gennaio 2019

Quarto Modulo

LE ORGANIZZAZIONI COME “SISTEMA APERTO”: LE AFFINITÀ ELETTIVE

TRA ORGANIZZAZIONI E TERRITORIO PER IL BENE COMUNE

14-15-16 febbraio 2019

Quinto Modulo

FINANZA ETICAMENTE ORIENTATA

7-8-9 marzo 2019

 

  • Per informazioni e prenotazioni: 

Dott. Leonardo Brancaccio 

Segretario Generale

tel. 380/150.95.45 

dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 

segreteria@scuoladieconomiacivile.it

www.scuoladieconomiacivile.it

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