• Direzione&GestioneSi tratta di corsi rivolti al management delle imprese sociali di comunità sia a livello operativo che di quadri intermedi, con lo scopo di potenziare le specifiche competenze gestionali ed operative.Leggi tutto

  • Sviluppo&InnovazioneSono proposte formative orientate a sviluppare le competenze strategiche e tecnico operative necessarie per la promozione dello sviluppo delle imprese sociali di comunità, sia per quanto riguarda gli aspetti d’impresa...Leggi tutto

  • SicurezzaFra gli obblighi e le indicazioni fornite dal Testo Unico per la Sicurezza sul lavoro, di primaria importanza sono quelle che riguardano la formazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Leggi Tutto

  • ServiziSi tratta di servizi integrativi alla proposta formativa vera e propria, ed hanno lo scopo di esplorare la domanda ed il bisogno formativo espressa da una organizzazione e di promuovere la progettazione specifica attorno ad eventuali peculiari domande.Leggi tutto

la XVIII edizione de “Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile”

Per una piena comprensione del concetto di sviluppo, almeno due sono le dimensioni da tenere in considerazione: quella economica, da un lato, e quella socio-relazionale, dall’altro. La ricombinazione di questi aspetti, che determina il percorso di sviluppo di un paese, è influenzata da tre pilastri su cui incidono i cambiamenti strutturali in atto: il lavoro umano, la democrazia e l’etica pubblica.

Per comprendere pienamente le trasformazioni in corso, è necessario riflettere sulle caratteristiche e le modalità di azione della IV Rivoluzione Industriale e sul ruolo ricoperto dalle cd. tecnologie convergenti. Queste ultime, infatti, stanno dettando il passo in particolar modo rispetto alle dinamiche in ambito lavorativo, incidendo sia sull’esigenza di ripensare le competenze necessarie per poter dare risposte adeguate ad un mondo (quello del lavoro) che sta attraversando una profonda trasformazione, sia rispetto al tema disoccupazione, parzialmente incentivata dal fatto che ad un forte avanzamento tecno-scientifico non corrisponde un’altrettanta riflessione etica sul tema della divisione del lavoro e delle nuove mansioni che ne derivano.

Per far fronte a tali problematiche esistenti oggi nel mondo del lavoro e fare in modo che le tecnologie diventino uno strumento in grado di garantire nuova occupazione, è necessario ricentrare il dibattito sul fatto che il lavoro sia non un mero diritto bensì un bisogno umano fondamentale. Ciò significa ripensare il lavoro rispetto alla sua funzione di senso originaria, cioè garantire l’autorealizzazione personale. Duplice è, infatti, la capacità del lavoro di garantire libertà alla persona: da un lato, attraverso la sua dimensione “acquisitiva”, che dice del possesso del potere di acquisto che deriva dall’avere una occupazione (libertà nel lavoro); dall’altro, attraverso la sua dimensione “espressiva”, che mette a valore le caratteristiche della persona, permettendo in tal modo di raggiungere la sua autorealizzazione (libertà del lavoro). Perseguire la concretizzazione di quest’ultima dimensione oggi significa mettere a frutto l’aspetto positivo della IV Rivoluzione Industriale, ovvero far sì che l’utilizzo delle nuove tecnologie convergenti crei nuovi spazi per lavori in grado di generare (e non solo redistribuire) nuovo valore aggiunto, superando i trade-off etici generati da una scorretta applicazione delle tecnologie al mercato del lavoro, ossia: la creazione di un modello neo-consumerista; la crescita di nuove povertà; la restrizione degli spazi di libertà dei cittadini.

La sfida cui la XVIII edizione de “Le Giornate di Bertinoro per l’Economia Civile” vuole contribuire è quella di riflettere su quali condizioni siano necessarie per garantire un’autentica libertà del lavoro attraverso l’uso delle tecnologie convergenti, sul ruolo che i modelli organizzativi (associativi, cooperativi, …) basati sulla promozione di beni relazionali possono giocare per valorizzarne il contributo alla dimensione economica del nostro paese e su quale assetto la democrazia oggi deve assumere per rispondere alle sfide in atto.

 

SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA XVII EDIZIONE

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Organizzatore/Trice Di Eventi Culturali: Corso Gratuito

Organizzato da Consorzio SIS, Mestieri Lombardia, Consorzio Comunità Brianza con Bloom, delleAli teatro ed Ex Filanda.

Il percorso ha l’obiettivo di fornire le competenze e le conoscenze base necessarie per gestire e programmare l’organizzazione di un evento culturale, in tutte le sue fasi.

Il corso si rivolge a chi cerca un approccio iniziale al mestiere dell’organizzatore culturale ed è gratuito per persone disoccupate (aderendo a Dote Unica Lavoro di Regione Lombardia).

Nell’ambito del corso saranno trattate tematiche connesse all’organizzazione di eventi - con particolare attenzione alle aree della musica, del teatro e del cinema - ai mercati di riferimento, agli aspetti di budgeting e sostenibilità, al rapporto con la pubblica amministrazione, alla comunicazione e promozione, alle norme ed alla sicurezza e al rapporto con gli artisti e le rispettive agenzie.

Il percorso sarà completato da un’open class, nelle giornate di sabato, in cui sarà possibile ascoltare le testimonianze di organizzatori culturali di fama internazionale.

La faculty del corso è costituita da docenti ed esperti di primo piano nella scena della produzione culturale a livello locale, nazionale ed internazionale, sia nell’ambito della produzione indipendente che in quella più mainstream.

Al termine del percorso d’aula si potrà, eventualmente, accedere ad un tirocinio.

Il corso ha durata di 96 ore complessive, strutturate in moduli giornalieri mattutini della durata di 4 ore ciascuno; avrà avvio a partire dal 9 ottobre 2018 per circa 6 settimane e si terrà presso il Bloom a Mezzago (MB), in via Eugenio Curiel 39.

In base alle richieste dei partecipanti si valuterà la possibilità di organizzare un servizio navetta dalle stazioni di Vimercate e Carnate per raggiungere la sede del corso.

Il corso è gratuito per disoccupati aderendo a Dote Unica Lavoro.

Saranno inoltre disponibili alcuni posti -a pagamento- per persone non disoccupate.

Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato di partecipazione e la certificazione delle competenze acquisite.

Iscrizioni entro 30 settembre 2018

Per informazioni, verifica stato di disoccupazione ed iscrizioni:

tel. 342 7717 098 (mattina)

e-mail formazione@bloomnet.org

web www.bloomnet.org

web www.exfilanda.it

Allegati: 

“RICETTA MILANO” L’INTEGRAZIONE IN UN PRANZO DAI MILLE SAPORI

Sarà l’evento conclusivo del Festival “Insieme senza muri” al via il 20 maggio. Il 23 giugno al Parco Sempione sarà apparecchiata una tavolata lunghissima per accogliere tutti gli ingredienti di una città il cui motto è “milanesi si diventa”. Piatti da condividere e raccontare con chi nel capoluogo lombardo è nato o è arrivato. E l’anteprima sono le cene condivise ideate dall’associazione Kamba

Esiste una ricetta capace di abbattere tutti i muri? A Milano sono convinti di sì. Ne sono così sicuri che al Parco Sempione il 23 giugno apparecchieranno una tavolata lunghissima per poter accogliere tutti i sapori e gli ingredienti di una citta “senza muri”, Milano appunto. Un pranzo aperto a tutti i milanesi, di nascita o di adozione, invitati a portare il piatto dell’infanzia da condividere con gli altri partecipanti per celebrare il carattere aperto, accogliente e internazionale di una città il cui motto è “milanesi si diventa”. Parafrasando il titolo di un musical di successo “Aggiungi un posto a tavola…” quella che viene proposta è un’iniziativa chiamata “Congiungi un posto in tavola” ed è la “Ricetta Milano” ideata dall’associazione Kamba con il Comune di Milano e la direzione creativa di Paolo Iabichino e con il contributo di centinaia di soggetti cittadini.

La tavolata del 23 giugno sarà il grande evento cittadino che chiuderà simbolicamente “Insieme senza muri”, il festival – in programma dal 20 maggio al 23 giugno organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano – dedicato al tema dell’integrazione. Un evento corale della città allestito per accogliere gli ospiti provenienti da tutti i mondi e comunità della città, dalle multinazionali al mondo dell’artigianato, dalle startup ai centri di ricerca, dalle scuole alle social street, dai centri di accoglienza dei richiedenti asilo agli studenti Erasmus, dalle comunità straniere alle associazioni e alle famiglie

«Il progetto ruota attorno al concetto di Milano città aperta, accogliente, internazionale che, grazie alla migrazione interna, nell’ultimo secolo ha saputo proporsi come motore economico e culturale d’Italia», spiega Emanuela Vita, presidentessa e fondatrice di Kamba: «Milano è una delle città italiane che meglio ha risposto all’emergenza migranti negli ultimi anni. Le geografie dei partecipanti e le ricette dei piatti tesseranno la trama per una narrazione di Milano come città dall’identità permeabile, che riflette su se stessa e celebra il proprio carattere: perché “Milanesi si diventa”».

Esiste una ricetta capace di abbattere tutti i muri? A Milano sono convinti di sì. Ne sono così sicuri che al Parco Sempione il 23 giugno apparecchieranno una tavolata lunghissima per poter accogliere tutti i sapori e gli ingredienti di una citta “senza muri”, Milano appunto. Un pranzo aperto a tutti i milanesi, di nascita o di adozione, invitati a portare il piatto dell’infanzia da condividere con gli altri partecipanti per celebrare il carattere aperto, accogliente e internazionale di una città il cui motto è “milanesi si diventa”. Parafrasando il titolo di un musical di successo “Aggiungi un posto a tavola…” quella che viene proposta è un’iniziativa chiamata “Congiungi un posto in tavola” ed è la “Ricetta Milano” ideata dall’associazione Kamba con il Comune di Milano e la direzione creativa di Paolo Iabichino e con il contributo di centinaia di soggetti cittadini.

La tavolata del 23 giugno sarà il grande evento cittadino che chiuderà simbolicamente “Insieme senza muri”, il festival – in programma dal 20 maggio al 23 giugno organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali del Comune di Milano – dedicato al tema dell’integrazione. Un evento corale della città allestito per accogliere gli ospiti provenienti da tutti i mondi e comunità della città, dalle multinazionali al mondo dell’artigianato, dalle startup ai centri di ricerca, dalle scuole alle social street, dai centri di accoglienza dei richiedenti asilo agli studenti Erasmus, dalle comunità straniere alle associazioni e alle famiglie

«Il progetto ruota attorno al concetto di Milano città aperta, accogliente, internazionale che, grazie alla migrazione interna, nell’ultimo secolo ha saputo proporsi come motore economico e culturale d’Italia», spiega Emanuela Vita, presidentessa e fondatrice di Kamba: «Milano è una delle città italiane che meglio ha risposto all’emergenza migranti negli ultimi anni. Le geografie dei partecipanti e le ricette dei piatti tesseranno la trama per una narrazione di Milano come città dall’identità permeabile, che riflette su se stessa e celebra il proprio carattere: perché “Milanesi si diventa”».

«Ricetta Milano vuole essere un processo partecipativo già sperimentato a Milano a partire da Expo Milano 2015 con il progetto “Le cene di Kamba”. Ogni commensale offre il suo piatto dell’infanzia, quello dal quale si sente più rappresentato, ne racconta la storia agli altri commensali e ascolta quella dei vicini attivando così un processo di scambio intimo. Simbolo della giornata sarà proprio la “schiscetta”, il portavivande iconico del boom economico milanese, che è parte integrante della storia e dei processi sociali della città. L’empatia sarà protagonista, parteciperanno anche dei testimonial, personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, della moda, del design che, pur non essendo nati a Milano, rappresentano la città in Italia e nel mondo», conclude Emanuela Vita.
L’associazione Kamba nel 2016 ha ricevuto dal Comune di Milano il premio come migliore pratica cittadina nell’ambito della Food Policy per il progetto Kamba Food. Cuore e il motore delle attività dell’associazione sono i corsi di formazione professionale di alta cucina afro, volti a far emergere le potenzialità dei ragazzi migranti e richiedenti asilo, aiutandoli nel percorso di integrazione oltre che nella valorizzazione delle loro identità

Online sul sito di “Ricetta a Milano” è possibile non solo aderire alla tavolata del 23 giugno, ma anche segnalare la propria disponibilità a ospitare una cena a partire dal 21 maggio o rendersi disponibili come volontari sia per il festival sia per l’evento di Parco Sempione.

Articolo: Pubblicato su vita.it

CUSTODE SOCIALE e TUTOR ABITATIVO

Custode sociale e tutor abitativo, sono due nuovi profili professionali riconosciuti da Regione Lombardia su proposta della Scuola di Impresa Sociale. Si tratta di due profili importanti che qualificano e definiscono le competenze necessarie per lo svolgimento efficace di mansioni sempre più centrali in progetti di accoglienza, presidio del territorio e delle comunità e che sono, per lo più, gestiti da cooperative sociali.

Scuola di Impresa Sociale, nell’ambito dei servizi offerti alle cooperative sociali del territorio, ha messo a punto una proposta per il riconoscimento e la certificazione delle competenze già in possesso degli operatori e delle operatrici operanti in questi ambiti, oltre a percorsi di formazione continua per l’acquisizione o la aggiornamento delle stesse, due importanti opportunità per potersi vedere riconosciute ufficialmente le competenze utilizzate nei nuovi sistemi di welfare territoriale. Le info sui due nuovi profili di competenze si possono ottenere scrivendo a info@scuolaimpresasociale.org

 

Unlocking Impact Capital

Per la prima volta in Italia, arriva a Milano il prossimo 19 marzo Amit Bhatia, CEO del GSG(Global Steering Group for Impact Investment), il gruppo internazionale che ha incorporato il lavoro della Social Impact Investment Taskforce, nata in ambito G7.

La presenza di Bathia in Italia sarà l’occasione per rilanciare la sfida della promozione dell’impact investing nello scenario economico e finanziario internazionale, in linea con gli scopi del GSG: dare centralità alla finanza a impatto sociale nei mercati di tutto il mondo entro il 2020.

Ad oggi fanno parte del gruppo GSG 17 Paesi di tutto il mondo e l’Unione Europea. Per l’Italia è Social Impact Agenda a rappresentare l’ecosistema nazionale degli investimenti ad impatto sociale.

L’evento del 19 marzo, si svolgerà nel prestigioso scenario della Sala Alessi, a Palazzo Marino (messa a disposizione dal Comune di Milano).

Sarà presente all’evento anche Uli Grabenwarter, rappresentante dello European Investment Fund, istituzione che recentemente ha finanziato il Social Impact Bond finlandese con l’investimento più significativo in Europa.

Tra gli altri protagonisti della giornata milanese anche Giovanna Melandri, presidente di Social Impact Agenda per l’Italia e di Human FoundationCristina Tajani, assessore al Comune di Milano, fondatrice dell’Associazione Milano Innovare X IncludereMassimo Lapucci, presidente dello European Foundation Center e Segretario Generale di Fondazione CRT; Stefano Granata, presidente gruppo cooperativo CGMGiovanni Fosti, Presidente di Fondazione Social Venture Giordano dell’Amore; Stefano Zamagni, Professore presso L’Università di Bologna.

L’incontro si terrà dalle 10.00 alle 13.00 presso la Sala Alessi, Palazzo Marino, Piazza della Scala 2, Milano.

Posti limitati è necessario registrarsi qui.
Per informazioni 06.3243000 – segreteria@socialimpactagenda.it

(fonte: Social Impact Agenda Website)

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