• Direzione&GestioneSi tratta di corsi rivolti al management delle imprese sociali di comunità sia a livello operativo che di quadri intermedi, con lo scopo di potenziare le specifiche competenze gestionali ed operative.Leggi tutto

  • Sviluppo&InnovazioneSono proposte formative orientate a sviluppare le competenze strategiche e tecnico operative necessarie per la promozione dello sviluppo delle imprese sociali di comunità, sia per quanto riguarda gli aspetti d’impresa...Leggi tutto

  • SicurezzaFra gli obblighi e le indicazioni fornite dal Testo Unico per la Sicurezza sul lavoro, di primaria importanza sono quelle che riguardano la formazione per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Leggi Tutto

  • ServiziSi tratta di servizi integrativi alla proposta formativa vera e propria, ed hanno lo scopo di esplorare la domanda ed il bisogno formativo espressa da una organizzazione e di promuovere la progettazione specifica attorno ad eventuali peculiari domande.Leggi tutto

Scuola di Avolab 2015 – apertura delle candidature

La Scuola di

Avolab - scuolaLaboratorio di Economia Civile
ed

logo_etica-sgr.jpgEdizione 2015
“Sostenere lo sviluppo. Istituzioni e strumenti per un’economia civile”
Capo Peloro, Messina
5-10 settembre 2015

Sono aperte le iscrizioni per la quarta edizione della Scuola di Avolab – Laboratorio di Economia Civile, dedicata al tema “Sostenere lo sviluppo. Istituzioni e strumenti per un’economia civile.”

L’edizione 2015 della Scuola di AvoLab, che vede Etica SGR quale partner principale, si pone quali principali obiettivi:

  • Offrire un quadro complessivo, a partire dall’approfondimento dei principali paradigmi e approcci derivanti dall’esperienza soprattutto europea, dello sviluppo economico come ecosistema territoriale;
  • Fornire ai partecipanti strumenti concreti e modelli operativi microeconomici, aziendali, istituzionali e normativi delle politiche di sviluppo, anche attraverso testimonianze ed attività laboratoriali;
  • Contribuire a diffondere la cultura dell’Economia Civile sul territorio, promuovendo forme di impresa reticolari, coinvolgendo amministratori locali, imprenditori, istituti bancari, e tutti quegli stakeholders coinvolti nella produzione del valore sociale.

Il programma della scuola si articolerà in cinque giornate, all’interno delle quali sono previste lezioni, momenti di confronto e testimonianza con imprenditori civili ed esponenti delle istituzioni locali e del terzo settore, nonché attività laboratoriali finalizzate alla realizzazione di progetti di impresa civile.

Al termine della Scuola verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

COMMISSIONE SCIENTIFICA

Leonardo Becchetti (Università Tor Vergata di Roma e Presidente comitato etico di Etica SGR)

Carlo Borgomeo (Fondazione con il Sud)

Luigino Bruni (Università LUMSA di Roma e Istituto Universitario Sophia-Loppiano)

Alessandra Smerilli (Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma)

Corrado Vergara (Università degli studi di Palermo)

Francesco Viola (Università degli studi di Palermo)

Stefano Zamagni (Università di Bologna e John Hopkins University – Bologna Center)

 

COORDINATORE SCIENTIFICO

Giuseppe Notarstefano (Università di Palermo)

 

COORDINAMENTO DIDATTICO

Rosa Albanesi (Università di Messina)

Guglielmo Faldetta (Università “Kore” di Enna)

Olivella Rizza (Università di Catania)

DESTINATARI

La scuola è rivolta principalmente a giovani di età compresa tra i 20 e i 35 anni (studenti universitari, neo-laureati, giovani imprenditori, aspiranti imprenditori, operatori economici).

I posti disponibili sono 35, di cui 5 riservati agli studenti che hanno frequentato la passata edizione della Scuola.

DURATA

La Scuola si svolgerà da sabato 5 settembre a giovedì 10 settembre 2015.

Gli studenti sono tenuti a partecipare alle attività previste dal programma per l’intera durata delle attività.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE

La quota di partecipazione alla Scuola a carico del partecipante è pari a € 180,00. La restante parte necessaria a coprire tutti i costi di realizzazione della Scuola (circa € 550,00 a partecipante) è sostenuta da borse di studio devolute da partner, donatori, enti ed istituzioni.

I costi dei pernottamenti e delle cene sono da considerarsi a carico dello studente.

Per partecipare alla Scuola è necessario far pervenire all’indirizzo di posta elettronica laboratorio.avola@gmail.comentro il 31 luglio, il curriculum vitae e la scheda di partecipazione.

Alla Scuola si accede mediante valutazione del curriculum e delle informazioni richieste al candidato nella scheda di partecipazione. La scheda di partecipazione, la locandina con il programma completo dell’evento e il bando di ammissione possono essere scaricati dai seguenti link.

Un premio dedicato a chi investe nel cambiamento

Il Coraggio di Innovare - Digital Award è il premio che Regione Lombardia, in collaborazione con Unioncamere Lombardia e Meet the Media Guru dedicano alle aziende lombarde che hanno saputo, coraggiosamente, guardare al futuro scegliendo le tecnologie digitali come strategia vincente.

Non solo un bando che dà la possibilità ai due finalisti di aggiudicarsi un premio finale di 5000 euro ma anche l’opportunità di mettersi in gioco raccontando la propria storia di innovazione e progresso all’insegna del digitale.

Se fai parte di un’azienda, con sede in Lombardia, che ha adottato, in modo originale, una soluzione digitale oppure fai parte di un’impresa che ha creato un particolare sistema hi-tech per migliorare produzione e competitività… non aspettare! Cerchiamo proprio storie come la tua!

www.ilcoraggiodinnovare.it

Nasce Coop4job: cooperazione e lavoro per dare nuove e concrete opportunità ai giovani.

Scopri il nuovo portale Coop4job, progetto nato in seno a Confcooperative con il consorzio Mestieri, Idea Lavoro, Elabora, Garanzia Giovani, CoopUp, Fondosviluppo e Federsolidarietà. Coop4Job è la traduzione concreta ed operativa che si vuole dare alla Youth Guarantee, il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile, a sostegno dei giovani Neet.

Coop4Job è la chiave di accesso per le opportunità nel mondo cooperativo. E’ una opportunità per consolidare le competenze, è una proposta per avvicinarsi all’innovazione cooperativa, è aiuto alle cooperative femminili e giovanili, è soprattutto accesso agli incentivi della Garanzia Giovani.

Scopri tutto sul sito: www.coop4job.it

Coltiva l'idea giusta!

idea-giusta

Make a Change presenta la V edizione di "Il più bel lavoro del mondo",  il concorso per start  up a scopo sociale o ambientale. Come ogni anno il concorso selezionerà e supporterà le migliori idee, fino a portare il progetto vincitore a diventare vera e propria impresa sociale.

Quest’anno il concorso è dedicato a idee imprenditoriali in ambito agroalimentare ed è organizzato in partnership con Ubi Banca. 

Clicca qui per scoprire i termine e le condizioni del concorso e partecipa anche tu! 

L’Economia della Coesione nell’era della vulnerabilità

 

I cambiamenti in corso nelle modalità di produzione di valore esigono l’implementazione di nuovi modelli di sviluppo che facciano del perseguimento del ben-essere il loro obiettivo primario. Il tradizionale modello dicotomico, che riduce e confina la generazione di ricchezza all’interno del mercato e l’attuazione di policy per l’equità e la coesione sociale all’interno della sfera statuale, costituisce un freno allo sviluppo. Sempre più stringente è, infatti, la necessità di uscire da modelli di produzione del valore che contemplano una logica verticale secondo cui i soggetti for profit producono valore economico, i soggetti della società civile producono beni relazionali e le istituzioni pubbliche producono beni pubblici.

Lo scenario economico e sociale in mutamento ha messo in crisi questi tradizionali sistemi, costringendo sempre più gli attori della società a trovare nuovi meccanismi di produzione del valore. Se il mercato è inteso non meramente come luogo di scambio di beni e servizi, bensì come fattore di umanizzazione in quanto istituzione che consente ad una pluralità di soggetti di sopravvivere ed esprimersi secondo il principio della libertà di impresa, allora la fiducia, elemento fondamentale per il corretto funzionamento del mercato così inteso, va alimentata attraverso la promozione di relazioni tra singoli ma ancor più tra istituzioni (economiche e non) al fine di rinsaldare quel legame tra società civile, società politica e società commerciale in grado di produrre valore per la società ai diversi livelli.

DSC_7488

Per ricostruire i legami di fiducia tra persone che vivono nell’attuale passaggio d’epoca è urgente ripartire dal riposizionamento del discorso economico sulla categoria di bene comune. Beni comuni oggi sono l’ambiente, l’acqua, il territorio, ma anche la conoscenza, la biodiversità, la cultura e l’identità. Tali beni, per le loro caratteristiche proprie, necessitano di una modalità di gestione che si basi su puntuali pratiche di condivisione. In particolar modo, il modello cooperativo, che sta attraversando un momento di passaggio che ne vede l’applicazione in nuovi ambiti di attività, costituisce il modello alla base di quella che oggi va sotto il nome dieconomia della collaborazione (sharing economy). I beni della comunità, in quanto tali, devono essere gestiti attraverso modelli digovernance che includano diverse categorie di “portatori di interesse” (multistakeholdership), che oltre ad organizzare l’offerta siano in grado anche (e soprattutto) di prestare attenzione al lato della domanda intercettandone il senso a partire dai bisogni delle comunità in cui quei beni sono inseriti. Per questa ragione le organizzazioni dell’Economia Civile, che basano il loro agire sul principio di reciprocità, si candidano come principali soggetti in grado di ripensare il rapporto tra economia e società, basato sulla creazione di legame sociale.

La rilevanza delle organizzazioni dell’Economia Civile all’interno dei meccanismi di produzione di valore e il crescente ruolo che queste hanno nella gestione dei beni comuni si traduce in una crescente attenzione rispetto all’impatto sociale che tali soggetti generano con il proprio operato nei confronti delle comunità di riferimento. Il tema dell’impatto, ovvero delle ricadute e dei cambiamenti prodotti nel lungo periodo, si lega – anche all’interno della Riforma del Terzo Settore in corso – con il tema dellamisurazione dello stesso e pone le organizzazioni dell’Economia Civile davanti a sfide ed opportunità che esse non possono non cogliere. In particolar modo, la questione della misurazione dell’impatto generato si colloca nella prospettiva del passaggio da unwelfare redistributivo ad un welfare generativo e, specialmente, all’interno della riflessione sull’individuazione di una modalità di finanziamento dei servizi sociali che tenga conto dei crescenti tagli della spesa pubblica e dell’ampliamento costante della platea dei vari portatori di bisogni.

Stefano Zamagni, Presidente della Commissione Scientifica di AICCON, presenta il tema della XV edizione

Pagine

Abbonamento a Scuola di Impresa Sociale RSS
Go to top