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Tutela del minore e conflittualità genitoriali (4 ore)

Consorzio SIS, in collaborazione con CTiF – Centro per la Cura del Trauma nell’Infanzia e nella Famiglia della cooperativa Spazio Aperto Servizi, organizza il seminario TUTELA DEL MINORE E CONFLITTUALITÀ GENITORIALE. L’intervento con i minori e le famiglie richiede un orientamento delle proprie azioni in un ambito nel quale trovi espressione un’effettiva dimensione di tutela nei confronti dei minorenni, intesi come soggetti deboli in età evolutiva, richiedenti protezione e sostegno. Il seminario affronta con diverse chiavi di lettura i profili emergenti della conflittualità genitoriale: la riflessione è dedicata agli operatori che, a diverso titolo, si confrontano con le turbolenze dei sistemi familiari, spesso insanabili.

Minori stranieri non accompagnati (4 ore) 

Consorzio SIS, in collaborazione con la cooperativa Spazio Aperto Servizi, organizza il seminario MINORI STRANIERI NON ACCOMPAGNATI – Bisogni, diritti e protezione alla luce della nuova normativa, dedicato agli Operatori che trattano la complessa tematica dei minori stranieri, con particolare riferimento ai minori stranieri non accompagnati. La legge che li riguarda, di recente emanazione, ha profondamente innovato l’approccio a questa tematica, avendo come obiettivo quello di dare risposte mirate e appropriate alla loro migliore accoglienza e integrazione. Appare pertanto utile esaminare la normativa nazionale per quanto attiene i principi informatori e l’organizzazione operativa che delinea. Così come appare importante conoscere la declinazione lombarda della legge ai vari livelli istituzionali preposti alla sua attuazione e riflettere sulle prime esperienze che si vanno formando sul campo.

Prevenire e contrastare il burn out (4 ore) 

Scuola di Impresa Sociale del Consorzio SIS organizza il seminario PREVENIRE E CONTRASTARE IL BURN OUT: IL LAVORO IN CONTESTI COMUNITARI, SANITARI E SOCIO ASSISTENZIALI. Il lavoro in contesti comunitari, o dove si agisce in rapporto individuale operatore/utente, richiede una forte capacità e propensione alla gestione dei vissuti emotivi. Studi recenti sottolineano che educatori, psicologi e operatori sociali in genere incontrano sempre maggiori difficoltà nella presa in carico della domanda di aiuto di pazienti e utenti e nella promozione del cambiamento che viene loro richiesto. Tale situazione non fa che incrementare il rischio di esposizione alla sindrome del burn out. Due i principali ambiti di intervento a tutela degli operatori: un primo piano è quello individuale, che spinge a comprendere le dimensioni nascoste e sfuggenti del pensare e dell’agire educativo. Un secondo piano è quello del gruppo, che rintraccia proprio nelle dinamiche gruppali una determinante imprescindibile. In questo senso, saper riconoscere, prevenire e contrastare il burn out significa imparare a sviluppare la capacità di leggere sé stessi ma anche tutte quelle dinamiche gruppali che caratterizzano il lavoro in équipe, al fine di promuovere strategie comunicative e relazionali alternative.

 

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